MIchele Ciribifera

JEUX DES VAGUES

a cura di Roberta Semeraro

14 settembre-20 ottobre 2013

Dal 14 settembre al 20 ottobre 2013 presso la galleria Palazzo Morelli Fine Art di Todi saranno esposte le sculture OndAnomala e le carte del mare di Michele Ciribifera nella mostra intitolata Giuochi d’onde e curata dal critico d’arte Roberta Semeraro. Michele Ciribifera classe ’70 è tra gli scultori umbri emergenti nel panorama dell’arte internazionale. La lunga collaborazione con la celebre scultrice americana Beverly Pepper offre da anni all’artista un confronto e un dialogo costante con la scultura su scala mondiale.

Le sculture di Ciribifera seppur richiamando i celebri Mobiles di Calder non possono prescindere dalla scultura italiana degli anni ’70 per la tendenza al recupero di una razionalità e si presentano come segni flessuosi e armoniosi che sollecitati dalla mano dell’uomo, ondeggiano secondo il principio fisico delle onde. Le sottili e agili canne di metallo che l’artista fa danzare come un incantatore di serpenti, assomigliano per la loro eleganza e regolarità alle canne vibranti di un organo. La nostra esistenza si può descrivere come un perpetuo moto ondoso; Buddha affermava che le vite dei singoli uomini sono solo onde che si generano e si dileguano nell’Infinito. Di questa immensità Ciribifera restituisce l’aspetto più lirico, ed è per questo che le sue sculture ricordano per la loro ritmicità le sculture che Fausto Melotti dedicava alla musica.

Lo scultore umbro coglie il soffio impalpabile della vita lasciandolo attraversare dalla materia, come se i metalli divenissero le corde del cuore pulsante dell’uomo. La purezza di queste forme geometriche è il risultato di una ricerca artistica tesa verso l’essenza, la struttura delle cose. Nella serie dei bassorilievi di carta blu, l’artista restituisce una visione del mare secondo la prospettiva aerea. Composizioni modulari concentriche e allineate che lo scultore utilizza per dare l’effetto dell’increspatura della superficie del mare. Il mare di Ciribifera è un mare cosmico nel quale lo scultore s’inabissa sino a trovare i fondali e scivolare nei coni vulcanici dell’esistenza e improvvisamente le sue sculture cominciano ad ondeggiare riproducendo il misterioso canto delle sirene.